3
22^ Giornata 25 gennaio 2026

ATALANTA

4 - 0
PARMA
COMO
6 - 0
TORINO
FIORENTINA
1 - 2
CAGLIARI
GENOA
3 - 2
BOLOGNA
INTER
6 - 2
PISA
JUVENTUS
3 - 0
NAPOLI
LECCE
0 - 0
LAZIO
ROMA
1 - 1
MILAN
SASSUOLO
1 - 0
CREMONESE
VERONA
1 - 3
UDINESE
0
 
22’ David, 77’ Yildiz, 86’ Kostic
Arbitro: Mariani
Angoli: 2 a 2
Recupero: 1' p.t. e 4' s.t.
Ammoniti: Juan Jesus, Yildiz, Vergara.
Espulsi: -
Note: -

(4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (60’ Cabal); Locatelli (87’ Koopmeiners), Thuram; Conceicao (60’ Kostic), McKennie, Yildiz (87’ Gatti); David (76’ Miretti). A disposizione: Perin, Huli, Zhegrova, Adzic, Openda, Joao Mario. Allenatore: Spalletti

(3-4-2-1):Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (74’ Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (79’ Lukaku), Elmas (70’ Giovane); Hojlund. A disposizione: Contini, Ferrante, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte.

Torino, 25 gennaio 2026 (Domenica h. 18,00)

Juve perfetta, il Napoli è senza energie: segnano David, Yildiz e Kostic, Spalletti a -1 da Conte. Il Napoli gioca e la Juve segna; i bianconeri, nel finale di partita, travolgono gli azzurri decimati dalle assenze, all'Allianz Stadium nella ventiduesima giornata di campionato.

Con i gol di David (gran risposta dopo lo stop all’arrivo di En-Nesyri), Yildiz e Kostic, la Juve vince 3-0 sul Napoli, risale al quarto posto (in attesa di Roma-Milan) e chiude in faccia a Conte la porta di una possibile conferma dello scudetto: 9 punti di ritardo dall’Inter e il ruolino recente (3 vittorie, 3 pari e una sconfitta nelle ultime 7 contro il quasi en plein di Chivu) suonano quasi come una sentenza. Adesso i Campioni d’Italia in carica dovranno pensare soprattutto a mantenere un posto tra le prime quattro in una corsa affollata come un vagone della metro all’ora di punta: Napoli 43, Roma e Juve 42, Como 40. Una volata a quattro per due slot, con gli avversari che sembrano stare tutti meglio. Anche i bianconeri, quasi infallibili nei big match con Spalletti in panchina e oggi nella loro miglior versione stagionale. Ma d’altronde, nessuno ha almeno 6 titolari ai box come Conte, cui a poco sono valsi l’innesto dell’ultimo arrivato Giovane e il debutto stagionale di Lukaku nel finale. 

Assenze e continuita'’ - Nonostante gli impegni di Champions, entrambi gli allenatori non cambiano: Spalletti riparte dal vincente 11 del secondo tempo contro il Benfica, con McKennie incursore e Conceiçao a dare ampiezza a destra. Conte sceglie la stessa formazione di partenza della trasferta di Copenhagen ad eccezione di Meret, che ritrova il posto da titolare tra i pali dopo 4 mesi a causa del risentimento muscolare accusato da Milinkovic-Savic alla vigilia. Il tecnico azzurro piazza Juan Jesus in marcatura su David, Di Lorenzo su Yildiz e Buongiorno a controllare le incursioni di McKennie, che parte da destra in mezzo per limitare Spinazzola (quello della Juve è più un 3-4-3 che il classico 4-2-3-1) per poi tagliare a piacimento. Rispetto alle attese, e' il Napoli a fare la partita, con un possesso palla a ritmo basso per "intrappolare" (per dirla con Spalletti) i movimenti juventini.  

Che juve - La manovra, pero', e' sterile, perche' ha sbocco solo a sinistra (a destra con Gutierrez contromano e il giovane Vergara si fatica), mentre quando i bianconeri riescono nella riaggressione alta (circondando con diversi uomini Lobotka) per il Napoli sono dolori: in venti minuti riescono a colpire da dentro l’area Conceiçao (conclusione fuori), McKennie (colpo di testa a lato) e Thuram, il cui tiro a giro su assist di Yildiz si stampa sul palo alla sinistra di Meret. Gli azzurri sono spenti, la Juve ha un altro ritmo e passa a meta' tempo, in un’azione insistita, al 22’, che racchiude perfettamente quello che Spalletti rimprovera al suo centravanti. “C’e' una palla in area che puo' decidere una partita? Devi prenderla e sbam! Ci devi arrivare con piu' forza, invece da quel punto di vista siamo poco cattivi e feroci”, aveva detto dopo la vittoria sul Benfica di David, che, infatti, non attacca la porta su un cross perfetto da sinistra di Yildiz, ma pochi secondi dopo e' bravissimo a vincere un corpo a corpo con Spinazzola e superare Meret in uscita sull’assist morbido e volante (quasi di tacco) di Locatelli dal limite. Soltanto che l'azzione è viziata da un fallo di Thouram si Di Lorenzo che viene colpito sul retro-coscia dallo juventibo, ma ne arbitro ne VAR intervengon. Il Napoli subisce il contraccolpo e rischia di finire piu' volte sotto: tre minuti dopo lo svantaggio Buongiorno salva sulla linea un diagonale da dentro l’area di un Conceiçao troppo lezioso, ancora su assist del solito Yildiz. Sotto gli occhi del padre Lilian e del fratello Marcus sale in cattedra Khephren Thuram autore di un paio di grandi progressioni a spaccare in due il Napoli, il cui unico sussulto prima dell’intervallo e' nelle proteste per un doppio falloso abbraccio: quello di Bremer al collo di Hojluind e quello di Kalulu addosso a Vergara nell’area piccola (due rigori in un'azione sola - "ovviamente" il VAR quando dorvrebbe intervenire, non interviene) 

La Juve dilaga - Dopo l’intervallo, il Napoli si riversa in avanti e schiaccia di forza la Juve nella sua area: Bremer, pero', vince tutti i duelli con Hojlund, Elmas gira a vuoto, McTominay non e' mai pericoloso e Di Gregorio non corre pericoli (l'unico tiro in porta restera' un tentativo debole di Vergara al 16' del primo tempo). Per limitare le sovrapposizioni di Buongiorno e Di Lorenzo, a mezz’ora dalla fine Spalletti ridisegna la Juve con un 4-4-2, inserendo Kostic e Cabal per Cambiaso e Conceiçao: la mossa funziona perché l’intensita' della pressione napoletana cala notevolmente. Conte ci prova allora con il neoacquisto Giovane e Beukema per Elmas e Gutierrez, ma l’inerzia ormai si e' persa e la partita e' scivolata pianamente tra le mani della Juve. Che, infatti, nel finale dilaga: prima, al 77’ Juan Jesus passa il pallone a Miretti (entrato da pochi secondi), che serve a Yildiz il pallone del 2-0, poi nove minuti più tardi, Kostic (schierato a destra) buca Meret per la terza volta con un sinistro chirurgico da fuori area. La Juve finisce in trionfo, facendo divertire anche il suo pubblico e non ponendosi limiti per il proprio futuro, data la crescita continua. Conte, invece, sfottuto anche dai suoi ex tifosi ("salta con noi", gli cantano), da oggi sa che confermare il posto Champions quest’anno sarà dura come lo è stato lo scorso anno vincere il titolo. (gazzetta.it)


Classifica
P.
G.
V.
N.
P.
F.
S.
D.
Gol
Assist
1
INTER

52

22

17
1
4
51
19
+32
Hojlund (6) Politano (3)
2
MILAN

47

22
13
8
1
35
17
+18
McTominay (5) Buongiorno (1)
3
ROMA

43

22
14
1
7
27
13

+14

Anguissa (4) Anguissa (1+1r.)
4
NAPOLI

43

22
13
4
5
31
20
+11
De Bruyne (4) Spinazzola (4)
5
JUVENTUS

42

22
12
6
4
35
17
+18
Neres (3) Lobotka (1)
6
COMO

40

22
11
7
4
37
16
+25
Spinazzola (2) McTominay (3)
7
ATALANTA

35

22
9
8
5
30
20
+10
Beukema (1) Di Lorenzo (1+2r.)
8
BOLOGNA

30

22
8
6
8
32
27
+5
Gilmour (1) Neres (3)
9
LAZIO

29

22

7

8
7
21
19
+2
Lucca (1) Hojlund (2)
10
UDINESE

29

22
8
5
9
25
34
-9
Lang (1) Lang (2)
11
SASSUOLO

26

22
7
5
10
24
28

-4

Rrahmani (1) Marianucci (1)
12
CAGLIARI

25

22
6
7
9
24
31
-7
Di Lorenzo (1) Elmas (1)
13
GENOA

23

22
5
8
9
25
31
-6
Lobotka (1)  
14
CREMONESE

23

22
5
8
9
20
29
-9
   
15
PARMA

23

22
5
8
9
14
26
-12
   
16
TORINO

23

22
6
5
11
21
40
-19
   
18
LECCE

18

22
4
6
12
13
29
-16
   
17
FIORENTINA

17

22
3
8
11
24
34
-10
   
19
H. VERONA

14

22
2
8
12
18
37
-19
   
20
PISA

14

22
1
11
10
18
37
-19
   

Campionato 2025-26
23^ Giornata