1
38^ Giornata - 24 maggio 2026
BOLOGNA
3 - 3
INTER
CREMONESE
1 - 4
COMO
FIORENTINA
1 - 1
ATALANTA
LAZIO
2 - 1
PISA
LECCE
1 - 0
GENOA
MILAN
1 - 2
CAGLIARI
NAPOLI
1 - 0
UDINESE
PARMA
1 - 0
SASSUOLO
TORINO
2 - 2
JUVENTUS
VERONA
0 - 2
ROMA
0
 
Arbitro: Zanotti di Rimini (VAR/AVAR: Prontera/Pairetto)
Angoli: 3 a 3
Recupero: 3' p.t. e 3' s.t.
Ammoniti: Karlstrom, Buksa, Miller
Espulsi: Al 65′ Kabasele (U) per condotta violenta.
Note: 45mila spettatori circa.

(3-4-2-1): Meret (79′ Contini); Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera (46′ Juan Jesus); Politano (79′ Mazzocchi), Lobotka (37′ Gilmour), McTominay, Gutierrez; Elmas, Alisson Santos (9′ De Bruyne); Hojlund. A disp: Milinkovic-Savic, Giovane, Vergara, Beukema, Anguissa All. A. Conte

(3-5-1-1): Okoye; Kristensen (59′ Bertola), Kabasele, Solet; Ehizibue, Miller, Karlstrom (59′ Buksa), Piotrowski (54′ Gueye), Zemura (80′ Mlacic); Atta; Davis (80′ Zarraga). A disp: Nunziante, Sava, Padelli, Bayo, A. Camara All. K. Runjaic


Napoli, 24 maggio 2026 (Domenica h. 18,00)

Hojlund segna, Udinese ko. Il Napoli chiude secondo e Conte saluta il Maradona. I partenopei chiudono al secondo posto in classifica. Cori e striscioni dello stadio per Antonio Conte.

In 697 giorni ne sono successe di cose ma niente e' per sempre e ad un anno dallo scudetto (il 23 maggio), dopo aver aggiunto la Supercoppa e un secondo posto che sa di Champions, Antonio Conte saluta Napoli e il Maradona in una serata che ad un certo punto diventa emozionante. L'1-0 e' persino un accessorio, serve per blindarsi alle spalle dell’Inter, ma e' il clima che domina e quell’addio (annunciato da un bel po’) che chiude un ciclo breve ma vincente apprezzato da uno stadio intero. I grandi striscioni della curva A racchiudono i sentimenti del popolo azzurro: "Avete onorato la maglia in casa e in trasferta anche quando non c’è stato il nostro aiuto. Al mister e alla squadra va il nostro tributo". E Conte abbraccia la squadra - tutti, uno per uno - mentre lo stadio urla "Olè, olé, olè, Mister, Mister". È un momento toccante, foto di rito sotto le due curve dell’intero gruppo, Conte che fa il giro del campo per salutare una città che è stata sua e che lo omaggia con quell’abbraccio dei 50mila.

La partita - Ma sì, c’è anche la partita, 66 secondi per lanciare (Politano-Elmas-Alisson Santos) Okoye dove nessuno pensava potesse arrivare, nell’angolino basso alla sua sinistra, e il resto per godersi un pomeriggio carico di sentimento e di malinconia nel finale dedicato ad Antonio Conte, alla sua ultima sulla panchina del Napoli. Due anni «pieni», in ogni senso, di successi (uno scudetto e una Supercoppa italiana, niente male eh), di traguardi (la qualificazione in Champions) ma anche di frizioni. E però, Napoli-Udinese è per lui, giustamente, riconoscimento per ciò ch’è accaduto in campo, per quel titolo del 23 maggio 2025 che appartiene alla Storia, ed è dunque intoccabile.

Che guai -  In dieci mesi infarciti di qualsiasi sciagura fisica, il destino si mette a giocherellare anche nell’ultima di campionato e al 7°, proprio mentre scatta, Alisson Santos si ferma e ricorda che ne sono successe talmente tante, in questa stagione disgraziata da aver perso il conto: lo stiramento - dal linguaggio del corpo - è la diagnosi più «morbida» e rientra dentro un bollettino da far rabbrividire. E’ una gara in cui ci sono pensieri assai relativi, si gioca con disinvoltura ma pure con applicazione e Alex Meret (15') deve attingere al proprio campionario per deviare la volée di Karlstrom. Ma è anche una «maledetta» giornata perché (35') deve uscire anche Lobotka, pure lui per guai fisici.

Che mago - Poi, quando il calcio diventa calcio, ecco Kevin De Bruyne, che si era alzato dalla panchina per Alisson Santos: sta da fermo, ma chi se ne importa, perché vede ciò che altri faticano a scorgere e ordina a Hojlund (25') l’1-0 con un lancio semplicemente delizioso. Sedicesimo gol, primato personale eguagliato. 

Controllo - Poi è controllo del Napoli, ed autocontrollo che sfugge a Kabasele (64') che molla un calcione ad Hojlund quando il pallone ormai non c’è più. Rosso (dal Var). E a seguire divertimento da applausi: Hojlound (71') fa tutto da solo, consegna a McTominay un pallone che non avrebbe opposizione, se non nella precisione dello scozzese. Passerella per tutti: Conte manda in campo Mazzocchi, fa debuttare Contini, il terzo portiere (che non giocava da due anni) e Runjaic concede un’altra decina di minuti al 19enne Mlacic. Poi, i brividi del saluto. È stato bello per Napoli e per Conte. (gazzetta.it)


Classifica
P.
G.
V.
N.
P.
F.
S.
D.
Gol
Assist
1
INTER

87

38

27
6
5
89
35
+54
Hojlund (13) Politano (5)
2
NAPOLI

76

38
23
7
8
58
36
+22
McTominay (10) Buongiorno (1)
3
ROMA

73

38
23
4
11
59
31

+28

Anguissa (4) Anguissa (1+1r.)
4
COMO

71

38
20
11
7
65
29
+36
De Bruyne (5) Spinazzola (5)
5
MILAN

70

38
20
10
8
53
35
+18
Neres (3) Lobotka (1)
6
JUVENTUS

69

38
19
12
7
61
34
+27
Spinazzola (3) McTominay (3)
7
ATALANTA

59

38
15
14
9
51
36
+15
Beukema (2) Di Lorenzo (1+2r.)
8
BOLOGNA

56

38
16
8
14
49
46
+3
Gilmour (1) Neres (3)
9
LAZIO

54

38

14

12
12
41
40
+1
Lucca (1) Hojlund (5)
10
UDINESE

50

38
14
8
16
45
48
-3
Lang (1) Lang (2)
11
SASSUOLO

49

38
14
7
17
46
50

-4

Rrahmani (2) Marianucci (1)
12
PARMA

45

38
11
12
15
28
46
-18
Di Lorenzo (2) Elmas (3)
13
TORINO

45

38
12
9
17
44
63
-19
Lobotka (1) Meret (1)
14
CAGLIARI

43

38
11
10
17
40
53
-13
Vergara (1) Vergara (2+1r)
15
FIORENTINA

42

38
9
15
14
41
50
-9
Gutierrez (1) Rrahmani (1)
16
GENOA

41

38
10
11
17
41
51
-10
Allison Santos (4) Giovane (2+1r.)
17
LECCE

38

38
10
8
20
28
50
-22
Lukaku (1) Gutierrez (1)
18
CREMONESE

34

38
8
10
20
32
57
-25
Elmas (1) De Bruyne (2)
19
H. VERONA

21

38
3
12
23
25
61
-36
Politano (2) Milinkovic Savic (1)
20
PISA

18

38
2
12
24
26
71
-45
  Mazzocchi (1)

Campionato 2026-27
"Riepilogo"