Amichevoli 2013 - 2014

20 luglio 2013 (a Dimaro)

NAPOLI - Feralpi Salò

5-1

15' Calaiò, 18' Bariti, 35' Calaiò, 38' Dzemaili, 48' Pinardi (rig), 87' Novotnhy

Napoli : Rafael, Zuniga, Cannavaro, Gamberini, Dossena, Dzemaili, Behrami, Bariti, Pandev, Insigne, Calaiò. All. Benitez

Napoli (secondo tempo): Colombo (33' Sepe), Mesto, Fernandez (33' Uvini), Britos, Armero, Radosevic (33' Donadel), Inler, Callejon, Hamsik, Vitale (33' Tutino), Novothny.

Feralpi Salò: Branduani, Tantardini, Leonarduzzi, Carboini, Dell'Orco, Milani, Cittadino, Fabris, Bracaletti, Corradi, Marsura. All. Scienza

Arbitro: -Caso di Verona

Cronaca: Il Napoli vince 5-1 con il Feralpi Salò nella prima amichevole nel ritiro in Val di Sole. Contro la squadra lombarda, che gioca in Lega Pro, gli azzurri sono partiti forte e quasi tutti i gol sono arrivati nel primo tempo. In evidenza Calaiò con una doppietta, Bariti alla sua prima rete in azzurro e Dzemaili con un classico del suo repertorio: il tiro da lontano. Nel finale arriva anche il marchio del baby Novotnhy. Ma, al di là del punteggio, è stata soprattutto l'occasione per mettere in pratica i primi dettami tattici di Benitez nell'ottica di un rinnovamento di modulo e di movimenti in campo. Si è visto tanto possesso palla e lucidità nell'organizzazione di gioco nonostante la fatica di questa prima settimana intensa di rittiro. Una buona prova collettiva da cui l'allenatore spagnolo avrà tratto prime indicazioni positive. Adesso il Napoli giocherà la seconda amichevole a Dimaro venerdì con il Carpi, prima poi del debutto stagionale al San Paolo il 29 luglio con il Galatasaray.

26 luglio 2013 (a Dimaro)
NAPOLI - Carpi
3-0
9' Pandev, 14' Behrami, 19' Dzemaili

Napoli : Rafael (36' Colombo, 30' st Sepe), Mesto (36' Zuniga), Cannavaro (36' Fernandez), Britos (36' Gamberini), Armero (36' Dossena), Behrami (36' Inler), Dzemaili (36' Radosevic), Insigne (34' st Tutino), Hamsik (36' Callejon), Mertens (26' Novotnhy), Pandev (36' Calaiò).

Feyenord : Nocchi, Letizia, Liviero, Bertoni, Romagnoli, Pesoli, Pasciuti, Devitis, Cani, Ferretti, Di Gaudio. A disp. Kovacsik, Poli, Gagliolo, Sperotto, Kirilov, Perini, Della Rocca. All. Vecchi

Arbitro: Rasia di Bassano del Grappa

Cronaca:

DIMARO (Tn), 26 luglio 2013

Gli azzurri di Benitez battono la neopromossa in B con i gol di Pandev, Behrami e Dzemaili. Gara sospesa due volte per il nubifragio su Dimaro. Si è concluso il ritiro. Spettatore a bordo campo Higuain.

Il ritiro del Napoli si è concluso con una facile vittoria per 3-0 sul Carpi, neopromosso in Serie B. La partita è stata sospesa due volte, al 25’ e al 32’ del primo tempo, a causa di un violento acquazzone che ha impedito il regolare svolgimento del match. L’incontro è ripreso dopo un quarto d’ora dall’utima sospensione temporanea e gli azzurri hanno potuto mettere in pratica i dettami tattici del tecnico Benitez.

Squadra schierata dall’inizio col nuovo modulo 4-2-3-1, in gol nella prima frazione Pandev, Behram e Dzemaili. Nel secondo tempo, Calaiò ha sbagliato un calcio di rigore.Due ottimi interventi in apertura del portiere brasiliano Rafael (nella seconda occasione l'ex del Santos ha respinto sul palo una conclusione a colpo sicuro di Bertone). Spettatore a bordo campo il neo acquisto Higuain, accanto al presidente De Laurentiis.

La squadra schierata a centrocapo.

29 luglio 2013 (a Napoli)

NAPOLI - Galatassaray

3-1

4' pt Pandev, 11' st Amrabat, 37' st Zuniga, 47' st Insigne
Napoli: Napoli: Rafael, Mesto, Cannavaro (1' st Fernandez), Britos, Armero (1' st Dossena), Dzemaili (32' Radosevic), Behrami (1' st Inler), Insigne, Hamsik (11' st Mertens), Callejon (23' st Zuniga), Pandev (20' st Calaiò). A disp. Colombo, Gamberini, Albiol, Maggio, Gargano. All. Benitez.

Galatasaray: Muslera, Melo (1' st Baitar), Altintop, Inan, Sneijder (23' st Bulut), Riera, Drogba (23' st Elmander), Nounkeu, Ylmaz (1' st Amrabat), Chedjou, Eboue (1' st Sarioglu). All Terim

Arbitro: Mariani di Aprilia

Note: un minuto di raccoglimento prima del match per la tragedia in Irpinia. Espulsi al 45' st Muslera per proteste e Baitar.

Cronaca: Napoli: niente festa al San Paolo. Battuto 3-1 il Galatasaray in amichevole, in gol anche il fischiatissimo Zuniga. Il nuovo acquisto azzurro presentato al San Paolo da De Laurentiis: "Sono molto felice di essere qui". Un minuto di silenzio per l'incidente del bus.

Festa in tono minore al San Paolo per l'incidente del bus di Monteforte Irpino. Ma anche grande attesa per Gonzalo Higuain accolto da un fragoroso applauso.

Una festa sobria come si conveniva dopo il tragico evento di Monteforte Irpino. Il presidente De Laurentiis ha presentato ad un San Paolo pieno quasi in ogni ordine di posto vecchi e nuovi giocatori del Napoli. Dopo un minuto di raccoglimento, è stato Calaiò il primo ad entrare in campo. Ovazioni del pubblico per Marek Hamsik e Paolo Cannavaro, fischi per Zuniga e Gargano. Benitez ha arringato la folla: 'Se questo è il San Paolo per una amichevole, immagino cosa sarà quando vinceremo'. Poi De Laurentiis ha chiamato uno alla volta i suoi acquisti.

Emozione — L'ultimo è stato Gonzalo Higuain, sciarpa azzurra al collo e visibilmente emozionato: 'Sono molto felice di stare qui, speriamo di fare cose importanti. C'è una squadra forte ed un pubblico fantastico'. Le tre nuove maglie hanno riservato un paio di soprese: la seconda è gialla con una striscia verticale azzurra, la terza mimetica 'da combattimento', come ha detto lo stesso De Laurentiis.

plauso — "Abbiamo rimandato la festa al 9 agosto quando incontreremo il Benfica" ha detto il presidente del Napoli. Riferendosi all'incidente dell'autobus, De Laurentiis ha proseguito dicendo che "non mi sembra il caso di festeggiare. Lo sport è di supporto alla vita civile. E i tifosi hanno reagito in maniera esemplare" , ha concluso De Laurentiis.

la partita — Poi la parola è passato al campo. Il primo Napoli casalingo di Benitez ha un'anima, proprio come quello di Walter Mazzarri. Le differenze tattiche sono evidenti perché il modulo è cambiato in maniera radicale (il 4-2-3-1 di Rafa ha gli esterni alti che scambiano spesso posizione), però il gioco si sviluppa fluido soprattutto in contropiede, proprio come avveniva con il tecnico toscano. Benitez sceglie Pandev 'falso nueve' in attesa di Higuain (cui mancava il transfer come per Reina) ed il macedone lo ripaga subito: Insigne pennella e lui mette in rete di testa, confermando di essere già in ottime condizioni. Hamsik e Callejon, che completano il pacchetto dei trequartisti insieme al talento di Frattamaggiore, sono molto ispirati e costruiscono una palla gol clamorosa che lo slovacco sorprendentemente fallisce davanti a Muslera. Il Galatasaray, però, è pieno di stelle e non sta guardare: Drogba e Sneijder ci provano due volte a distanza di pochi secondi, ma esaltano Rafael che fa spellare le mani al pubblico del San Paolo. Nella ripresa consueta girandola di cambi. Il Galatasaray fa valere la sua migliore condizione (l'11 agosto sarà impegnato in Supercoppa con il Fenerbahçe) e così Rafael deve compiere un miracolo su Chedjou prima che il Napoli fallisca il colpo del k.o. con Dzemaili, che coglie il palo da buona posizione. Il pari arriva grazie ad un missile del neo entrato Amrabat al 13', poi la gara cala di intensità fin quando Insigne non trova un varco per Zuniga che trasforma i fischi in applausi segnando il 2-1 e ballando al coro 'chi non salta è juventino'. Nel finale, rigore su Calaiò e doppia espulsione per proteste di Muslera e del difensore turco. L'ispiratissimo Insigne trasforma e completa la festa. (www.gazzetta.it - Gianluca Monti)

Il gol di Pandev che ha aperto le segnature
le nuove maglie

3 Agosto 2013 (a Londra)

Arsenal - NAPOLI (Highlights)

2-2

7' pt Insigne, 28' pt Pandev, 28' st Giroud, 41' st Koscienly.

Napoli: (4-2-3-1): Reina; Mesto, Cannavaro, Britos (17' st Albiol), Armero; Behrami (40' st Dzemaili), Inler; Callejon (1' st. Maggio), Hamsik (20' st. Mertens), Insigne (30' t. Dossena); Pandev (1' st. Higuain). (A disp. Rafael, Dossena, Higuain, Maggio, Mertens, Zuniga, Dzemaili, Fernandez, Radosevic, Albiol). All. R.Benitez.

Arsenal:: (4-2-3-1): Fabianski; Jenkinson (12' st Sagna), Koscielny, Mertesacker, Gibbs; Ramsey (17' st Oxlade-Chamberlain), Wilshere (17' st Arteta); Podolski (43' st Akpov), Rosicky, Gnabry (12' st. Walcott); Giroud. (A disp. Sagna, Arteta, Walcott, Oxlade-Chamberlain, Akpom, Martinez, Miquel, Zelalem). All. A.Wenger.

Arbitro: Fiend (Gb).

Cronaca: Arsenal-Napoli 2-2: Insigne e Pandev. Reina para un rigore. Esordio in ombra per Higuain

Londra, 03 agosto 2013

Partenopei avanti 0-2 dopo un gran primo tempo a Londra. Il Pipita ancora lontano dalla miglior condizione. Reina para un rigore a Podolski

Dopo la vittoria per 3-1 contro il Galatasaray al San Paolo, un Napoli bello a metà pareggia 2-2 a Londra contro l'Arsenal di Wenger, nella seconda partita della Emirates Cup. La squadra di Benitez gioca un buon primo tempo, chiuso sullo 0-2 con i gol di Insigne e Pandev (e con la risposta di super-Reina al rigore di Podolski sullo 0-1), ma deve arrendersi alla reazione d'orgoglio degli inglesi nel finale, in gol con Sagna e Koscielny.

Pipita — L'atteso esordio di Higuain avviene a inizio ripresa. L'argentino prende il posto di Pandev, ma non entra mai in partita, sbagliando diversi palloni semplici e mostrando di essere ancora lontano dalla miglior condizione fisica. Giù di tono anche Callejon, che he giocato solo il primo tempo, senza incidere.

i gol — E' un bel Napoli quello visto in avvio: gioca con personalità, resiste ai primi assalti dei Gunners e risponde bene in ripartenza. Il vantaggio, dopo aver rischiato di andare sotto sul piattone di Gnabry, arriva già al 6': Insigne scatta sul lancio di Inler e sfrutta lo svarione di Jenkinson per battere Fabianski. Gli inglesi potrebbero pareggiare al 17', ma Reina ipnotizza Podolski sul rigore fischiato per un contatto Behrami-Gibbs. Poco prima della mezz'ora, il raddoppio di Pandev, che riceve da Hamsik, salta Fabianski e trova la porta con un sinistro preciso. E' un Napoli cinico, che sfrutta le uniche occasioni capitate e resiste (a tratti in apnea) alle sfuriate degli inglesi. Behrami e Inler cercano di non far abbassare la squadra, ma soffrono un po' sul possesso rivale. I problemi maggiori arrivano però dalle corsie, dove Mesto e Armero soffrono Podolski e Gnabry. Buono invece lo stato di forma di Insigne e Hamsik, molto mobile tra le linee.

uno-due — Nella ripresa, il ribaltone. L'Arsenal alza il ritmo, anche grazie agli innesti di Walcott e Oxlade-Chamberlain, mentre il Napoli fatica sul piano della tenuta fisica. Reina ci arriva fin che può, ma si arrende alla deviazione fortuita di Sagna sulla rovesciata di Giroud e al tap-in di Koscielny: due reti arrivate su palle inattive. Domani altro test, contro il Porto di Jackson Martinez (che ha fallito un rigore, parato da Muslera, nella sconfitta di oggi contro il Galatasaray).(www.gazzetta.it)

Il gol di Insigne
Il gol di Pandev

4 agosto 2013 (a Londra)

NAPOLI - Porto (Highlights)
1-3
43' pt Pandev, 6' st Ghilas, 23' st Fernandez aut., 33' st Lica

Napoli: Rafael, Zuniga (37' st Novotnhy), Fernandez, Gamberini (17' st Albiol), Dossena, Dzemaili, Radosevic (1' st Hamsik), Callejon (29' st Behrami), Pandev (12' st Maggio), Mertens, Calaiò (1' st Higuain). A disp. Reina, Britos, Armero, Inler, Insigne. All. Benitez

Porto: Helton, Alex (20' st Ricardo), Fucile, Mangala, Otamendi, Herrera (44' st Rodrigues), Josuè (33' st Eduardo), Fernando, Quintero (27' st Iturbe), Ghilas (37' st Reyes), Varela (33' st Lica). A disp. Danilo, Maicon, Castro, Fabiano, Martinez. All. Fonseca

Arbitro: Taylor (Inghilterra)

Note: ammonito Dossena

Cronaca: Napoli-Porto 1-3. Pandev illude, poi i portoghesi dilagano. Difesa da allarme rosso.

Londra, 04 agosto 2013

Incassati 5 gol nelle due gare dell'Emirates Cup. E col Porto autogol di Fernandez ed erroraccio di Dossena sul tris di Lica. Mercato: Jackson Martinez, attesa per l'incontro-chiave, Giroud resta l'alternativa. E per la difesa Skrtel è più vicino.

Indietro tutta. E le attenzioni dovranno essere rivolte tutte lì, su quel reparto difensivo che nelle due anteprime degli appuntamenti internazionali del prossimo inverno è stata bucata cinque volte. Cinque gol sul gruppone in due partite di Emirates, due digeriti ieri con l'Arsenal, tre rimasti sullo stomaco con il Porto che questo pomeriggio ha battuto gli azzurri 3-1. Cinque gol che suonano come allar me rosso. Indicazione chiara: i test estivi dell'Emirates Cup hanno evidenziato la fragilità difensiva di questo Napoli che vuole puntare allo scudetto. Da questo Benitez dovrà ripartire.

nel segno di Pandev — Certo, non è tutto da buttare. E ci mancherebbe. La trasferta londinese di questo Napoli di Benitez in formato prima edizione consegna anche una squadra che dalla cintola in su ha già messo in vetrina il suo potenziale: anche questo pomeriggio, contro il Porto, conferme da Goran Pandev, schierato dall'inizio nella batteria dei trequartisti con Mertens e Callejon dietro Calaiò (Higuain entrerà nella ripresa). Il primo tempo è tutto nel suo segno: va vicino due volte al gol, e poi al 43' si procura il rigore che lui stesso trasforma. Pandev illude, il Napoli scappa avanti e va all'intervallo in vantaggio 1-0.

buchi difensivi — Si riparte con Hamsik ed Higuain in più nel motore azzurro. Ma sono le fragilità difensive del Napoli che emergono e condizionano la partita. C'è poco da fare, ad esempio, quando al quinto della ripresa Ghilas infila Rafael: si va sull'1-1. Ma il peggio arriverà a breve. Al 23', quando Fernandez combina un pasticcio e con un autogol manda il Porto sul 2-1. E poi undici minuti dopo, con l'erroraccio di Dossena che stende il tappeto rosso a Lica per il tris.

i — Alla fine il torneo se lo è portato a casa il Galatasaray, battendo l'Arsenal 2-1, che pure si era portato in vantaggio con Walcott. Ribalta la situazione con una doppietta Didier Drogba, prima procurandosi e realizzando un rigore, poi con un gran sinistro che infila Szczesny: turchi a 9 punti, Porto 6, Napoli e Arsenal 4.

mercato: JACKSON MARTINEZ — Timidi contatti, anche se le parti restano ferme sulle proprie posizioni. Il confronto di oggi, consentirà ai dirigenti di Napoli e Porto di riprendere il discorso avviato un mese fa, a proposito del cartellino di Jackson Martinez. Non è una novità che il club di Aurelio De Laurentiis sia fortemente interessato all’attaccante colombiano, ma il problema è sulla valutazione. In giornata, Riccardo Bigon dovrebbe incontrare i dirigenti portoghesi per tentare un ultimo assalto: 32 milioni, quelli che il direttore sportivo offrirà, contro i 40 previsti dalla clausola rescissoria.

voglia di Skrtel — Sta insistendo, Rafa Benitez, per completare la difesa. In cima ai suoi pensieri, c’è Skrtel, il difensore del Liverpool. Se dovesse arrivare il difensore slovacco, Fernandez e Gamberini potrebbero essere venduti. A centrocampo, invece, Gonalons ed Eremenko restano due soluzioni praticabili.

Il fallo subito da Pandev
Il rigore trasformato da Pandev

9 agosto 2013 (a Napoli)

NAPOLI - Benfica (Highlights)
2-1
6' Behrami, 44' pt Luisao, 25' st Higuain

Napoli: Reina (1' st Rafael), Mesto (1' st Maggio), Albiol (29' st Gamberini), Britos (1' st Cannavaro), Zuniga (1' st Armero), Inler (1' st Dzemaili), Behrami (34' st Radosevic), Callejon (39' st Novothny), Hamsik (18' st Pandev), Insigne (1' st Mertens), Higuain (29' st Calaiò). All. Benitez

Benfica:Artur, Luisao, Sulejmani (1' st Amorin), Cortez (16' st Melgareco), Maxi Pereira, Rodrigo (1' st Silvio), Gaitan, Matic (34' st Gomes), Garay, Perez (34' st Djuricic), Markovic (15' st John). A disp. Paulo Lopes, Lisandro, Vitoria, Mitrovic, Almeida. All. Jorge Jesus

Arbitro: Russo di Nola

Note: Spettatori 40.000 cica; presentate le cheerleders ed il nuovo ino del Napoli

Cronaca: Higuain è già decisivo: Benfica sconfitto 2-1. E Hamsik rinnova fino al 2018.

Napoli, 09 agosto 2013

L'attaccante argentino segna la rete della vittoria contro i portoghesi. In precedenza Luisao aveva annullato il vantaggio di Behrami. Azzurri positivi, soprattutto nel primo tempo. Lo slovacco: "Contento del rinnovo, ma non sono una bandiera: tutta la squadra è importante"

Era nell’aria. Sarà stato il pubblico e l’entusiasmo delle grandi occasioni, ma l’impressione è che il San Paolo non attendesse altro che un cenno dal suo nuovo idolo per liberare i rancori accumulati dopo la partenza di Cavani (che nel frattempo era in campo contro il Montpellier). E Gonzalo Higuain non ha tradito le attese. El Pipita si è dimostrato subito decisivo realizzando il 2-1 con cui il Napoli ha battuto il Benfica in un test denso di indicazioni per Rafa Benitez.

Movimentista — Già, perchè in palio c'era il trofeo Msc Crociere, ma l'avversaria era tale da pregustare un incontro di Champions. E così ecco il Napoli partire a vele spiegate. Piace sin dall'inizio l'atteggiamento della squadra: la mano del tecnico spagnolo è evidente, a partire da un 4-2-3-1 molto esigente (soprattutto con gli esterni del tridente) ma anche spettacolare. Per 40' abbondanti si vede un Napoli "movimentista", padrone del campo, sempre proiettato in avanti con i tagli profondi di Insigne e Callejon (soprattutto dell'azzurrino) e le palle veloci smistate da Hamsik e Higuain in fase di transizione. ll vantaggio è una logica conseguenza: imbeccata di Insigne, testa di Behrami lanciato in avanscoperta.

Difesa da rivedere — Meno bene in tutto questo la difesa. Mai seriamente sotto pressione - e in questo il Benfica ribadisce tutta la sua tradizione di squadra portoghese - riesce comunque a subire un gol su palla inattiva. Segna Luisao, un difensore, di testa, pescato su punizione. Ma la staticità di Albiol e Britos nell'occasione non piacerà affatto a Benitez.

Higuain — E Higuain? Il giocatore più atteso mette in campo grande voglia e una qualità superiore. Finchè il fisico regge, si abbassa a cercare palla, "svuota" l'area di rigore e la prepara agli inserimenti dei compagni. Apprezzabili tre aperture in fotocopia dalla metacampo verso Insigne: il piede c'è. Discorso a parte il gol del 2-1, abbastanza fortunoso, con la difesa portoghese che pasticcia nel rinvio. Ma del resto è anche con il cinismo che si vincono gli scudetti. "Sono molto contento per il gol - ha commentato l'argentino - . È stato emozionante sentire il mio nome cantato da tutto lo stadio". Il riferimento è all'ovazione del San Paolo al momento della sostituzione: l'attaccante è già nel cuore dei tifosi.

Hamsik rinnova — La notizia la twitta De Laurentiis in serata, mentre il suo Napoli sconfigge il Benfica. "Con Hamsik è un matrimonio perfetto. Grande uomo, grande professionista, grande calciatore che onora la maglia del Napoli" scrive il patron partenopeo, che poi aggiunge: "Una maglia che Marek è felice e soddisfatto di onorare. Abbiamo rinnovato il contratto estendendolo fino al 2018". Questo il commento dello slovacco nel dopo partita: "Sono contento di questo contratto fino al 2018. Io nuova bandiera? Bandiera deve essere tutta la squadra. Skrtel? È un giocatore da Napoli, se arriva è un gran colpo. Sono state tutte amichevoli di grande livello, che ci hanno fatto bene. Per Higuain sarà un grande anno". (www.gazetta.it)

Il go di Behrami
Il gol di Higuain

14 agosto 2013 (a Cesena)

Cesena - NAPOLI (Highlights)
1-0
10' pt Nadarevic

Cesena: Campagnolo, Capellini (18' Ceccarelli), Volta, Ingegneri (10' st Ricci), Renzetti (36' st Bangoura), Nadarevic (18' st D'Alessandro), De Feudis, Alhassan (1' st Coppola), Defrel, Garritano (1' st Rodriguez), Granoche (18' st Succi). All. Bisoli

Napoli: Rafael (29' st Colombo), Mesto, Gamberini, Uvini, Dossena, Donadel, Romano (41' st Gaetano), Bariti (39' st Anastasio), Novothny (29' st D'Auria), Callejon, Calaiò. A disp. Cannavaro, Britos, Prezioso,Guardiglio, Girardi, Mancini. All. Benitez

Arbitro: Candussio di Cervignano

Note: per il primo Memorial Edmeo Lugaresi sono stati premiati prima del match Albertino Bigon per i suoi trascorsi da tecnico del Cesena e il DS azzurro Riccardo Bigon che ha ritirato una targa in rappresentanza del Calcio Napoli.

Cronaca:

Cesena, 14 agosto 2013

Il Napoli perde a Cesena nell'amichevole che precede il Ferragosto. Un test il cui risultato è molto relativo, è piuttosto un incontro che è servito a Benitez per osservare alcuni giovani della Primavera e valutare anche chi sinora ha giocato meno. Napoli senza 16 nazionali ma con tanta gioventù per seminare in campo pezzi di futuro. In senso strettamente tecnico il pareggio sarebbe stato meritato. Campagnolo ha tolto almeno 4 palle gol dalla porta ed ha anche parato un rigore a Callejon a suggello di una serata di gloria. Per il resto un'altra buona tappa della preparazione in vista dell'inizio del campionato e del rientro dei nazionali. Con il dolce squillo che arriva dall'Olimpico: drin drin, hanno segnato Insigne ed Higuain...