Fase a gironi - 1 giornata
Finale
1.tempo

Marcatori

16-09-2010
NAPOLI - Utrecht
0-0
0-0
-
NAPOLI: (3-4-2-1): De Sanctis; Santacroce, Cannavaro, Aronica; Zuniga, Yebda (dal 30' s.t. Lucarelli), Gargano, Dossena (dal 24' s.t. Maggio); Sosa (dall'11' Hamsik), Lavezzi; Cavani. (Iezzo, Grava, Cribari, Blasi) All. Mazzarri. .
Utrecht: (4-2-3-1): Vorm; Cornelisse, Schut, Wuytens, Nesu; Duplan (dal 38' s.t. Maguire), Silberbauer, Lensky, Mertens (dal 43' s.t. Danso); van Wolfswinkel, Demouge. (Sinouh, van der Maarel, Vorstermans, Nijholt, Sarota). All. du Chatinier.
Ammoniti: Yebda, Santacroce e Gargano per gioco scorretto, Cavani per proteste, Maggio per simulazione; van Wolfswinkel per proteste, Demouge per comportamento non regolamentare, Silberbauer per gioco scorretto.
Angoli: 8-7
Recupero: 1' e 4'
Note: Spettatori 35.000
Arbitro: Vad (Ungheria).

NAPOLI, 16 settembre 2010 -

La squadra di Mazzarri stecca in casa contro l'Utrecht: finisce 0-0, tanti errori e tanti buchi difensivi. Rischia di andare sotto, si sveglia negli ultimi 15, La squadrama non trova il gol. Gli olandesi festeggiano l'insperato punto, il pubblico del San Paolo fischia.

Quest'estate il presidente De Laurentiis aveva discusso e fatto discutere sull'importanza (secondo lui relativa) dell'Europa League. Stasera, inquadrato in tribuna mentre i suoi andavano in crisi contro l'Utrecht, non aveva proprio la faccia rilassata. Il ritorno in Europa, atteso dai tifosi, si rivela un mezzo fallimento: finisce 0-0 contro l'Utrecht. Ma soprattutto il Napoli mette in scena una commedia piena di errori (molti gratuiti) e senza certezze sulla tenuta difensiva. Come contro il Bari, si soffre sugli esterni, come allora arriva un pareggio, stavolta senza gol e senza troppo spettacolo. Solo nel finale, quando entrano Hamsik, Maggio e Lucarelli (peraltro non troppo dentro il gioco, e poi presto infortunato) il Napoli mostra di voler cercare davvero la vittoria: Maggio cerca un rigore ma rimedia un giallo, Lavezzi al 90' mette una bella palla che nessuno devia in porta, Cavani si scontra con un muro nel recupero. Niente da fare, lo 0-0 non si schioda. L'Utrecht esulta al fischio finale, il pubblico del San Paolo rumoreggia.

Errori e buchi difensivi — Non è un gran Napoli, quello visto al San Paolo: parte convinto, occupa la metà campo avversaria, si affida agli scatti di Lavezzi e Cavani. Ma ben presto si aprono praterie per gli olandesi, che le sfruttano soprattutto con il piccoloUn tiro di Cavani Mertens, che mette in crisi i diretti avversari (prima Aronica, poi Santacroce). Col passare dei minuti l'Utrecht inizia a contare gli errori del Napoli in fase di impostazione e prende fiducia: guadagna metri, trova geometrie. La difesa azzurra balla terribilmente, Santacroce va in difficoltà, Dossena è tenuto basso e fatica a chiudere, Van Wolfswinkel ha due chiare occasioni, prima con un tiro dal limite, poi con un colpo di testa. Per aspettare una conclusione pericolosa del Napoli bisogna aspettare il 72', quando Lavezzi si libera alla sua maniera e prova un rasoterra. Vorm blocca senza nemmeno troppi problemi, ma almeno è qualcosa. Ed è un segnale che sveglia un po' il Napoli: arriva l'arrembaggio finale, ma è tardi.

Novità e promossi — Le novità della serata sono i due nuovi acquisti dell'ultima ora: a centrocampo c'è Yebda, dietro alle punte Sosa. Nessuno dei due lascerà ricordi indelebili, in una serata storta per tutta la squadra. L'ex Benfica è spesso preso in mezzo fra i centrocampisti avversari, arriva in ritardo, sbaglia qualche appoggio di troppo (Gargano non fa troppo meglio). L'argentino è il primo a provare i riflessi di Vorm, ma poi sparisce per lunghi trattti, e dopo 55 minuti lascia il posto a Hamsik. Le note positive non sono tantissime, si limitano a uno Zuniga molto attivo sulla destra (salta sempre l'uomo, ma i suoi cross raramente arrivano a destinazione) e a un De Sanctis che, nonostante qualche errore in fase di rinvio, in fin dei conti salva il risultato. Davanti ci si affida agli spunti di Cavani, che però trova pochi compagni con lui dialogare. Sarà stata l'emozione del debutto: per andare avanti serve un altro Napoli. (www.gazzetta.it - Valerio Clari)


Coppa Uefa
2010-2011

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